Utilizzare le radio nel softair

Utilizzare le radio nel softair

Utilizzare le radio nel softair

Iniziamo questa guida su come Utilizzare le radio nel softair e sulle telecomunicazioni descrivendo alcuni termini utilizzati  e alcune caratteristiche fondamentali di interesse generale per poi proseguire con il trattamento specifico nel nostro campo di utilizzo.

Con il termine banda radio (o spettro radio) si indica la sezione dello spettro elettromagnetico delle onde radio deputata alle radiocomunicazioni. Essa identifica dunque l’insieme delle risorse spettrali del cosiddetto mezzo radio (o canale radio), che è un mezzo trasmissivo condiviso tra più servizi, operatori e utenti e che dunque deve essere adeguatamente ripartito tra l’insieme di questi soggetti / elementi senza causare conflitti di utilizzazione o interferenza tra segnali radio di più sorgenti.

Ogni banda radio è a sua volta suddivisa in porzioni più piccole a seconda dell’assegnazione di utilizzo e regolamentate dalla legge italiana.

banda frequenze
HF 3 – 30 MHz
VHF 30 – 300 MHz
UHF 300 – 1000 MHz

 

La porzione di frequenze assegnata alle radio comunicazioni comprende, tra le altre, queste tre bande principali, suddivise ulteriormente in porzioni più piccole e assegnate per legge a servizi specifici, di seguito alcuni esempi:

  • Banda marittima (VHF 156,025 – 162,025 MHz)
  • Banda Aeronautica (VHF 108,000 – 136,975 MHz)
  • Trasmissioni radiofoniche (VHF 88,000 – 108,000 MHz)
  • Banda cittadina Amatoriale (HF 26,965 – 27,405 MHz)
  • Banda LPDuso privato (UHF 433,075 – 434,775 MHz)
  • Banda PMR 446uso privato (UHF 446,00625 – 446,09375 MHz)

L’utilizzo di queste frequenze radio come già detto è regolamentato dalla legge e prevede autorizzazioni specifiche che il soggetto utilizzatore deve necessariamente possedere per operare nel totale rispetto della legge. Chi utilizza queste frequenze senza le dovute autorizzazioni commette reato ed è quindi passibile di sanzioni sia amministrative che penali.

Quale radio possiamo usare nel softair?

Fatte queste premesse cominciamo a vedere quali sono le frequenze che ci interessano nello specifico. Essendo noi persone comuni, non appartenenti a forze dell’ordine, forze armate o altri enti utilizzatori di sistemi radio ci dobbiamo orientare sulla porzione di frequenza dedicata all’ambito civile privato o amatoriale.

Le bande dedicate a queste attività sono la Banda Cittadina Amatoriale denominata comunemente CB (Citizen Band) che ormai è in disuso e le bande LPD e PMR.

Tutti possono utilizzare queste due bande senza permessi o concessioni particolari, ma la legge prevede che si debbano utilizzare apparati radio aventi specifiche caratteristiche tecniche ed omologati alle normative vigenti.

Le specifiche tecniche prevedono apparati portatili che abbiano un antenna fissa non removibile o sostituibile, e potenza massima in trasmissione di 10mW (0,1 Watt) per quanto riguarda le frequenze LPD, e di 500mW (0,5 Watt) per le frequenze PMR.

 

Radio Midland

Radio Midland

Ad esempio le radio Midland della serie G7, G8 e G9 rispettano queste specifiche di omologazione e sono per tanto liberamente utilizzabili senza permessi o licenze particolari. Chiaramente eventuali modifiche o manomissioni atte ad aumentare la potenza o altro, invalidano l’omologazione rendendo quindi la radio non più regolamentare per l’utilizzo in questo ambito.

Per l’uso di apparecchi omologati è prevista soltanto una dichiarazione obbligatoria di inizio attività da presentare agli uffici di Polizia Postale o ad altri enti preposti, ed il pagamento di una tassa annua di 12,00 euro.

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